Iosif-Stalin-Dittatore

Biografia di Stalin: Nascita, Dittatore, Causa Morte

Iosif Vissarionovič Džugašvili, conosciuto più comunemente come Iosif Stalin, è stato un dittatore russo, un rivoluzionario, politico e militare sovietico. Da sempre legato al partito comunista, il suo nome è ancora oggi fortemente legato a quegli ideali.

Fu un uomo che ha segnato inevitabilmente la storia della Russia. In questo articolo approfondiremo la sua infanzia, andando a scavare nelle sue origini, per farci un’idea su chi era Stalin, prima che fosse noto ai cittadini come il Dittatore.

Chi Era Stalin?

La data di nascita e l’infanzia del noto dittatore

Stalin nacque a Gori, il 18 dicembre del 1878. Era di umili origini; il padre, alcolizzato, lo picchiava spesso. Anche la madre lo umiliò spesso. Per tutta la sua infanzia, ebbe dei rapporti molto complicati con i suoi genitori. Alcuni mossero delle ipotesi che, in qualche modo, i conflitti familiari hanno contribuito a spaccare in due la psicologia di Stalin, accusa che, in seguito, egli stesso smentì.

Conosciuto da tutti per la freddezza del suo carattere – era infatti raro vederlo sorridere, oppure arrabbiarsi –  era capace anche di gesti gentili con le persone che lo accompagnavano. Fu descritto come un uomo semplice, che adorava la musica, la letteratura e il giardinaggio. Durante l’adolescenza, cominciò a manifestare idee rivoluzionarie e divenne un socialista attivista.

Fu uno tra i capi della rivoluzione d’ottobre e fondò lo Stato socialista dell’Unione Sovietica. La sua dittatura si protrasse fino al giorno della sua morte.

Stalin, il Dittatore

Stalinismo, il movimento a cui diede vita

Lo stalinismo fu il termine coniato per indicare la politica cui Stalin diede vita, e che durò dal 1924 fino al 1953. Tutt’oggi molte persone si ritrovano negli ideali comunisti di Stalin.

Stalin aveva bene in mente il futuro del suo paese e lo fece con forza e violenza: nessuno, infatti, osava ribellarsi agli ideali di Stalin.

Lo stato della Russia venne centralizzato. Furono introdotti in seguito moltissimi principi autoritari, che prevedevano di infiltrarsi dall’organizzazione sociale ed economica, fino ad arrivare alla politica.

L’ideale su cui si fondava lo Stalinismo era il collettivismo. Stalin abolì le proprietà private e ogni terra si organizzò in aziende agricole in cui ogni contadino lavorava alla pari. Coloro che si opponevano al regime, vennero deportati nel Gulag, i campi di lavori forzati.

Stalin, inoltre, obbligava i lavoratori a rendere il massimo potenziale; in alternativa, si prevedeva per loro il licenziamento e l’allontanamento del paese.

Causa Morte

Gli ultimi giorni di vita

Stalin venne a mancare per un colpo apoplettico. Nella notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo, fu colto da un malore.

Le guardie che sostavano davanti alla sua camera da letto non si accorsero di nulla e forzarono la porta blindata solo quando Stalin era già appeso al filo che separa la vita dalla morte.

Morì il 5 marzo, dopo giorni di finte riprese e di dolori atroci. Negli ultimi istanti di vita, maledisse i capi comunisti che si erano riuniti attorno a lui per supportarlo. Questo racconto viene narrato dalla figlia Svetlana, che amava il padre.

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