Preventivo avvocato: può chiedere di più di quanto liquidato dal giudice?

Preventivo avvocato: può chiedere di più di quanto liquidato dal giudice?

Quando ci si ritrova in tribunale, può capitare, a causa terminata, che l’avvocato chieda di più di quanto il giudice aveva liquidato, in quest’articolo cerchiamo di capire, in maniera semplice, cosa succede se il preventivo avvocato è più alto di quanto fissato in tribunale in merito alla liquidazione delle spese legali?

Sappiamo che ad inizio mandato l’avvocato è tenuto a presentare un preventivo per l’assistenza legale: al termine della causa è questo che conta oppure quanto deciso dal giudice? Facciamo un esempio pratico che ci aiuta a comprendere meglio.

Perché se ho vinto la causa devo pagare l’avvocato?

Tizio ha vinto la causa: il giudice ha deciso che dovrà essere la controparte a liquidare le spese legali. Quando dallo studio legale comunicano la parcella dell’avvocato, Tizio fa quindi notare che il compenso per l’assistenza nella causa dovrà essere corrisposto dalla controparte soccombente.

Ma cosa succede se la fattura dell’avvocato, in linea con la cifre anticipata nel preventivo, è superiore all’importo liquidato dal giudice?

Può l’avvocato chiedere di più e chi paga la differenza?

Il professionista che accetta un mandato è tenuto a presentare un preventivo per le spese legali; allo stesso tempo però il compenso può essere liberamente aumentato durante la causa qualora sopravvengano circostanze impreviste che comportino un aggravio di costi o impegno.

Liquidazione delle spese legali

La liquidazione delle spese legali che fa il giudice si basa invece sulle tabelle del decreto ministeriale del 2014 e spesso la cifra è più bassa di quella risultante dal preventivo dell’avvocato. Ebbene in questo caso, non raro, il cliente che ha vinto la causa è tenuto a pagare la differenza risultante dalla fattura dello studio legale (così Cass. Ord. N. 5224/2018).

Questo ovviamente non significa che l’avvocato possa chiedere un corrispettivo sproporzionato, come ha avuto modo di chiarire il Consiglio Nazionale Forense (Cnf. Sent. N. 181 del 12 dicembre 2014) ribadendo che l’avvocato che chiede al cliente compensi sproporzionati viola il Codice deontologico e quindi è soggetto a sanzione disciplinare.

Ecco quindi come evitare spiacevoli sorprese nonostante la causa vinta:

  • chiedere sempre il preventivo dell’avvocato ad inizio mandato;
  • se la causa dura a lungo e sopravvengono criticità, verificare se queste producono aggravio di impegno e relativi costi;
  • mettere in conto che la parcella dell’avvocato finale può discostarsi, sebbene non enormemente, dal preventivo legale e dalla liquidazione delle spese legali fatta dal giudice.

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